Teatro e un artista capace di vivere più generazioni dell'arte di strada, lavora con situazioni ed estetiche diverse: writer, illustratore, scenografo, agitatore culturale. Non ha mai smesso di trasformarsi e sperimentare. Le sue tele recenti continuano un dialogo serrato con la città, iniziato in quei primi anni '80 della Milano antagonista. Una città che, da spazio fisico di lotta politica, diventa entità vivente, testimone delle vicende umane e non umane che in essa si svolgono. Materia utile a trascendere, matura qualsiasi limite di analisi e argomentazione. Fulcro delle opere sono i grandi temi irrisolti e interconnessi trattati dall’artista: l’estinzione biologica, migrazioni, guerre, consumo di suolo, mutamenti climatici. Paesaggi urbani distopici, paesaggi allagati e anche opere tridimensionali, da sempre caratterizzano l’artista. I soggetti sono spesso essenziali, a volte puramente simbolici e anche ironici; talvolta minuziosamente elaborati con certosino dettaglio. Teatro lavora parallelamente come costruttore di scenografie, grandi installazioni artistiche, decorazioni murali in tutto il mondo.
Nel 1993 è ideatore e curatore del evento HIU - Happening Internazionale Underground:
un appuntamento annuale di tre giorni dedicato alle artivisive: fumetto, grafica, arte,illustrazione, musica e controcultura underground che si è svolto a Milano e in Italia per nove edizioni fino al 2003, in cui hanno esposto oltre un migliaio di artisti da tutto il mondo.

